Inizia domani la stagione Mini 650 italiana

by / Commenti disabilitati su Inizia domani la stagione Mini 650 italiana / 916 View / 17 marzo 2016

Eccoci a Talamone. Poche ore al via della prima regata di stagione Mini 650 in Italia.

L’Arcipelago 650 parte domani venerdì 17 marzo a mezzogiorno. L’ormai classica regata organizzata dal CVT (Circolo Velico di Talamone) è giunta alla settima edizione. Invariato il percorso: un bel giro dell’Arcipelago Toscano con le principali isole come boe naturali. Partenza dalla baia di Talamone, Giglio, Elba, Capraia e ritorno verso il porto di partenza passando il Canale di Piombino per un totale di 160 miglia. In questo senso o viceversa, dipenderà dalle condizioni meteo. Per gli equipaggi dei Mini 650 – si regata in doppio – un ottimo warm up d’inizio stagione.

Mappa Arcipelago 650

Mappa Arcipelago 650

Il 2016 non è annata di Mini Transat, la corsa alle miglia da accumulare in regata per qualificarsi alla prossima edizione nel 2017 è appena iniziata, c’è come ogni due anni un calo fisiologico in fatto di partecipanti: 13 iscritti quest’anno, erano 26 per l’Arci del 2015. Pochi iscritti quindi, ma buoni. E un lineup comunque interessante.

Sono quattro i prototipi iscritti contro nove barche di serie. In quel caso, si riproduce a livello locale uno squilibrio strutturale tra le due categorie di Mini che esiste anche a livello globale.

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Onlinesim 756 e Alberto Bona, alla partenza dell’Arcipelago 2015. Torna quest’anno da grande favorito

Tra i prototipi Alberto Bona con Onlinesim 756 parte da grande favorito alla ricerca del riscatto dopo il ritiro nella precedente edizione. Per l’atleta dello Yacht Club Italiano la stagione culminerà con la regata Les Sables-Le Azzorre quest’estate.

Alberto Bona e il suo équipier francese, Robert Walch

Alberto Bona e il suo équipier francese, Robert Walch

Per questa regata, Alberto fa salire a bordo un signore francese di 70 anni, Robert Walch di Le Havre in Normandia. Ha già esperienza sul Mini, pensate, ha avuto un Coco Archambault e partecipato a diverse regate. Dal Cocò (ottima barca non più omologato come Mini di serie) al prototipo Manuard super potente: o come andare alla scoperta di un altro mondo.

Il prototipo Silicium tutto da scoprire per il suo nuovo armatore, Paolo Fava

Il prototipo Silicium tutto da scoprire per il suo nuovo armatore, Paolo Fava

Prima regata ufficiale in Mini 650 per Paolo Fava, il nuovo armatore italiano di Silicium 617. La barca è un progetto De Beaufort, quasi gemella del 788 Illumia di Michele Zambelli. Con questo prototipo Fabien Desprès ha messo a segno due Mini Transat consecutive nei primissimi posti nel 2007, 2009. Una barca dal forte potenziale che si tratta ora di scoprire e imparare a sfruttare. Qui per gli ultimi preparartivi Fava e il suo co skipper (anche lui da categoria Master secondo l’anagrafica) possono contare sull’aiuto di due dei nostri giovanni prototipisti: Riccardo Giuliano e Matteo Rusticali che vedremo all’opera da regatante nelle prossime regate.

Prima regata in Italia per Elima, il prototipo rustico e vintage di Marco Nannini

Prima regata in Italia per Elima, il prototipo rustico e vintage di Marco Nannini

Il terzo vero prototipo è Elima 339 di Marco Nannini. Per il fondatore del CIVA (Centro Italiano Vela d’Altura basato a Cecina) si tratta di un ritorno all’Arci dopo l’esperienza del 2013 quando era salito a bordo del proto Lombard dell’americano Mac Farlane (primo classificato tra i proto ma secondo overall dietro al Big Jim di Piero Platone e Pietro D’Alì). Questa volta parte con una barca più datata. Elima è un progetto Magnan dei primi anni 2000, senza né chiglia basculante, né daggerboard. Anche lui, nonostante la lunga esperienza (Ostar, Rhum e giro del mondo in Class 40) ha ancora molto da scoprire su questa barca: “abbiamo passato più tempo in cantiere che a navigare ma le sensazioni sono buone e la barca sembra veloce. Impegnativa un po’ instabile ma veloce.”

Sono 5 le barche del CIVA iscritte all’Arcipelago 650 sulle 17 barche che fanno base a Cecina, ci ha detto Marco precisando che dovevano essere di più: “diversi hanno dovuto rinunciare, chi per motivi professionali, chi per ragioni più tecniche o per mancanza di preparazione.” Per questa regata Marco navigherà con Elena Manni, altra colona portante del centro di preparazione.

Chiudiamo il giro dei prototipi con Hasta Siempre dell’armatore Gian Piero Francese e Edoardo Raimondo. Anche per loro si tratterebbe di ritorno sull’Arcipelago. Hasta Siempre è prototipo per modo di dire, in realtà la barca è un Tè Salt (progetto Felci) concepito per essere di serie ma mai omologata come tale.

Per quanto riguarda le barche di serie, si preannuncia una regata molto combattuta. Tra i senatori della classe e i nuovi arrivati, è davvero difficile azzardare qualche pronostico.

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Alla Grande prima della partenza dell’Arci 2015 (chiusa al secondo posto). Per questa regata Ambrogio Beccaria sarà con Alberto Riva

Rivelazione della stagione 2015 e campione in carica in categoria Serie, Ambrogio Beccaria (Alla Grande-Ambeco) avrà a cuore di confermare quest’anno. Anche perché se la barca è ancora bianca, ha il sostegno di uno sponsor che si è veramente preso di passione per il gioco.

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Black Bull in partenza dell’edizione 2015. Riparte con lo stesso equipaggio quest’anno

C’è ovviamente Black Bull di Andrea Frassinetti e Luca Riccobon, l’anno scorso, dopo un finale mozzafiatto, questi due avevano dovuto accontentarsi del terzo posto dopo aver dominato gran parte della regata. Un equipaggio rodato, una barca preparata. Da tener d’occhio.

Emanuele Grassi davanti alla sua Penelope

Emanuele Grassi davanti alla sua Penelope

Altro binomio confermato rispetto all’anno scorso, sempre su P2: Emanuele Grassi e Andrea Rossi a bordo di Penelope. Dopo le emozioni di settembre, quando una tromba d’aria aveva fatto la Penelope dall’invaso e provocato danni allo Yacht Club Italiano, “è stato un inverno intenso” ci ha detto Emanuele, “a cercare partner e sponsor per partecipare alla MT 2017”. A dare man forte per gli ultimi preparativi, c’è Suzanne Beyer la sua compagna, prima armatrice di Penelope e reduce della MT 2011. Il Mini, storia di famiglia

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Luca Tosi a sinistra e Massimo Ciccarelli

Presente anche Jolly Roger, alto P2 storico per noi. E’ stato quello di Daniele Klein, prima donna italiana a concludere la Mini Transat nel 2009. L’attuale armatore della barca, Massimo Ciccarelli, potrà contare sull’esperienza del veneziano Luca Tosi (anche lui un veterano della Transat 2009) che mancava da parecchi anni sui barchini. Bentornato Luca!

La barca 438 è un altro Pogo 2. Porta ancora i colori di Artemis, lo sponsor che promuove da anni ormai la crescita di giovani talenti inglesi (su Mini 650 e sempre di più su Figaro). E’ stata noleggiata al CIVA per l’occasione da James Shead (inglese, sui 45 anni) che ha comprato un Ofcet. Aspettando la consegna, ha voluto prendere confidenza con il P2. Il suo co-skipper è Federico Fornaro.

Lorenzi Hub, l'ex Sideral di Fornaro, ora di Andrea Lorenzi e Marco Rossi

Lorenzi Hub, l’ex Sideral di Fornaro, ora di Andrea Lorenzi e Marco Rossi

Lorenzi Hub, è l’Argo 857, ex Sideral di Andrea Fornaro. A bordo due vecchie conoscenze della classe Mini italiana: Andrea Lorenzi e Marco Rossi che hanno armato insieme o separatamente diverse barche negli anni passati: Naus, Zero, Nacira.

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Seconda stagione per Davide Lusso a bordo del suo Argo Vi.Per

Un altro Argo da sorvegliare è il Vi.Per di Davide Lusso che ha una lunga esperienza, la sua co skipper invece, Valentina Fissore, vuole scoprire le regate sui Mini.

Lo Zero di Di Gregorio e Borello

Lo Zero di Di Gregorio e Borello

Lo Zero 808 Baldriga appartiene a un debuttante Mini over 60, ex maestro di sci di Sestriere, Luciano Di Gregorio. Ha scoperto il Mini tramite il CIVA e si è comprato una barca. A bordo con lui un co skipper più giovane, Marco Borrello, che ha partecipato a qualche regata l’anno scorso a bordo del Naus Bacon&Eggs.

Lo svizzero Yann Burkhalter, un avversario da non sottovalutare

Lo svizzero Yann Burkhalter, un avversario da non sottovalutare

Chiudiamo la lista con un equipaggio che potrebbe dare tanto filo da torcere: quello di Kalaona, Yann Burkhalter, 25 anni e la sua sorella più giovane. La loro barca è il Nacira che Justine Mettraux ha portato sul podio della Mini Transat del 2013 prima di partire per la Volvo Ocean Race. I fratelli vengono da Neuchatel, Yann è già un velista di lunga esperienza che ha navigato sui catamarani del Lemano (M32 e Decision 35). In altura ha partecipato al Fastnet a bordo di un M34. Ha in programma il GPI dopo l’Arci poi si trasferirà in Atlantico.

La regata è da seguire da domani via tracking Yellowbrick a questo link con aggiornamenti su questo sito e commenti sulla nostra pagina Facebook.