Pogo3 vs Ska650

2015…quante novità!

by / Commenti disabilitati su 2015…quante novità! / 215 View / 6 febbraio 2015

di: Stefano Paltrinieri

Abbiamo scritto in altra sede sulla precocità del calendario italiano.
La neve è arrivata, le temperature sono consone alla stagione, le uscite in barca sono precedute da un rituale di vestizione che neppure un cavaliere medievale… eppure i preparativi fervono.
Una buona regata è garantita da una buona vigilia e, ormai nel mondo Mini lo hanno capito tutti, una buona vigilia è tale se si ingrana settimane e settimane prima dell’inizio agonistico.
L’armatore avveduto, quello che vuole trascorrere le ultime ore prima del via in pieno relax e non col cacciavite in mano, è ora che deve preparare l’elenco dei fari e dei waypoint, magari inserendoli già sullo strumento di bordo, che testa i piloti e l’altra elettronica di bordo, che organizza logistica e ferie, che prova ed ordina i liofilizzati per la stagione.
Per i più fortunati è d’obbligo non tardare l’appuntamento col velaio per i nuovi motori di bordo ed è ora che si mettono a punto le manovre ed i cambi di vele.
E’ un rituale che quest’anno viene tanto più accellerato dalla comparsa della nuova Fezzano-Talamone che metterà tra poco più di 40 giorni gli armatori nella necessità di essere già al top della potenzialità loro e della barca.
Buon lavoro ragazzi!

Quanto a lavoro ci pare che i candidati alla 2015 non si facciano pregare.
Michele Zambelli è ancora a La Rochelle per rifinire 788, ma ci ha già dato la bellissima notizia che nel 2015 prenderà parte al tutte le regate del calendario italiano. Un lusso per noi!
Alberto Bona passa tutto il suo tempo nel cantiere dello YCI e, presumibilmente, non vede l’ora di mettere la barca in acqua per iniziare il training specifico.
Dovrebbe essere della partita in Italia almeno fino al GPI, garantendo duelli da sogno col romagnolo .
Vedere l’Argo di Andrea Fornaro arrivare a Genova gestendo con eleganza una Tramontana che pelava i 30 mi ha aperto il cuore. Mancano ancora tanti mesi alla partenza da Doauarnenez ma è chiaro come il sole che il toscano è già in palla e motivatissimo.

Il quarto moschettiere del nostro gruppo di punta, Andrea Pendibene, si è invece separato dopo 7 anni da 520, interrompendo un connubio rodatissimo.
Ci spiace di non potere elencare tutte le vittorie di quel Ginto, ne andrebe un Diario intero.
Ci piace ricordare, in sintesi, il Grand 8 del 2010, vinto da Andrea in modo sontuoso, relegando nel forte Mistral avversari titolati a distanze siderali.
A tante vittorie “en solo” Marina Militare ha associato un’infinità di podi ottenuti con co-skipper di classe, come Rottee, Berenger, Delahaye e, più di recente, Giovanna Valsecchi.
Sappiamo che la Marina Militare sta per ripartire con l’acquisto di un P3 su cui si impernierà un’intensa attività di promozione, scuola e, naturalmente, agonismo .
Pendibene dovrebbe prendersi cura del completamento del mezzo per usufruirne un paio di stagioni, prima di passare il testimone a Giovanna per la 2017 e poi ad altri giovani skipper della filiera della Marina Militare. Bella storia!

Passando agli armatori “dilettanti”, siamo vicini a Federico Cuciuc, che sappiamo impegnatissimo in prima persona, per motivi ovvii di budget, nella preparazione del suo D1, mentre lasciamo ancora in pace Pircher e Gallo, che stanno ancora cercando di fare quadrare il cerchio. In bocca al lupo…

Ed il P3 naviga!
Voci di corridoio lo danno velocissimo. Pare che il pur sempre glorioso ed attuale P2 non possa reggere il confronto ed in un allenamento comune a Lorient sembra abbia ridicolizzato (ma non sappiamo in quali condizioni meteo) uno dei Serie di nuova generazione, portato dallo skipper, prestigioso, iscritto alla Transat.
Ancora un pò di pazienza. Barca e skipper sono tutti a corto di miglia e pare proprio che P3 francesi correranno addiritura a Fezzano!

Se sarà bello vedere i nuovi Serie nelle nostre regate, anche tra i Proto non si scherzerà.
Detto di Miki ed Alberto, facciamo i complimenti a Marco Nannini per l’acquisto del Magnen 339, Elima. Ricordiamo questo Mini fare un’ottima figura nel GPI del 2012, portato da Fialon, in allenamento per le Azzorre corse poi sul suo Super Calin e Thibon, l’attuale armatore del Nacira 721. Il cantiere fatto questo inverno imprimerà nuovi spunti a questa bella signora, un pò stagionata ma ancora ambiziosa.

Ricordate Paris Texas, il bellissimo Finot vincitore del GPI 2013?
Bene, ora Enrico Paliaga lo porterà in Sardegna, dove tutti aspettiamo di vederlo alla partenza della gara di casa, la nuovissima Round Sardina.
Questo bel momento di crescita e passione per i Mini 650 sta contagiando anche l’Adriatico.
Intorno al nucleo creato con grande intuizione da Zambelli a Rimini si sta sviluppando una piccola flotta. Sappiamo che non tutti vorranno venire in Tirreno e siamo consapevoli del fatto che le regate adriatiche non sono qualificative.
Quel mare presenta ad ogni modo un calendario di classiche d’altura di primissimo livello e tra Rimini-Tremiti, Pesaro-Rovigno, 200 o 500×2, nessuno avrà modo di pentirsi di avere scelto le nostre barchette.

Ogni tanto vado a sbirciare l’elenco progressivo dei numeri velici, per farmi un’idea sulle new entry e l’ultima volta sono rimasto basito. Sapete qual’è il modello che ha fatto la maggiore richiesta di numeri velici?
Il P3?… L’Ofcet?… Nisba: lo Skipper 650 di produzione brasiliana!
Chissà se ne vedremo mai incrociare uno sui nostri mari. Del resto anche l’RG è argentino ed ha solo trovato un’importatore appassionato ed intraprendente come Bret… Speriamo.
La prua dello Ska 650, a livello di coperta, sembra quella di uno dei tanti appuntiti… ma provate ad abbassare lo sguardo di qualche decina di centimetri!
Grande Sam!

Quanto occorre essere bravi in barca per vincere la MiniTransat?
Tanto, tantissimo.
Per fornirvi un’unità di misura: Benoit Marie, la bestia nera di Pedote, nel 2013 è passato sui difficilissimi ed ultratecnici Moth, è riuscito ad entrare nella nazionale francese (mica in quella dell’Uzbekistan!) ed è arrivato 71 esimo nel gruppo Gold. Chi se ne intende un pochino di quel tipo di vela può dare il giusto valore alla cosa!
Allenatevi, ragazzi allenatevi…