Ofcet650

Ci siamo. Parte il countdown

by / Commenti disabilitati su Ci siamo. Parte il countdown / 99 View / 4 marzo 2015

di: Stefano Paltrinieri

Ci siamo.
Il 6 marzo prenderà il via la prima (ed unica !) regata del Calendario Francese del Mediterraneo, la Mini Golfe e da lì in poi sarà un fantastico scoppiettare di fuochi d’artificio, con Mini di tutte le fogge ed ambizioni che si affronteranno quasi settimanalmente nel Mare Nostrum ed in Atlantico, intontendo di sole, mare ed emozioni gli armatori fino ai primi di Agosto.
A la Grand Motte non partiranno in tantissimi, ma tenete d’occhio il numero velico 877: si tratta del primo Ofcet che incrocia nel nostro mare.
Difficile prevedere in quanti partiranno a Fezzano e a Talamone.
Gli armatori stranieri devono compilare entro febbraio un modulo in cui specificano alla Classe Francese le loro intenzioni agonistiche.
Non è vincolante ma fornisce già agli organizzatori un’idea su quali dovranno essere i loro sforzi logistici.
Purtroppo gli abituè del Circuito Italiano maturano riflessi un pò più “latini” ed hanno l’abitudine non encomiabile di iscriversi alle regate solo all’ultimo, vuoi per indecisione, o per forma mentis, o per disorganizzazione, sicchè è sempre ostico organizzare un quadro credibile dei partecipanti, fino all’ultimo.
Speriamo di essere smentiti nei prossimi giorni.
Quelli del pre-start saranno anche i giorni dei controlli delle dotazioni di sicurezza, che costituiranno una novità assoluta per parecchi neofiti.
Sul sito della Classe italiana è stato pubblicato, per ora in francese, l’elenco aggiornato delle dotazioni, alla luce delle più recenti introduzioni fatte dall’Isaf. Invitiamo tutti a farne un’attenta lettura.
Sarà anche importante mettere a punto un veloce metodo di estrazione della zattera. Ricordiamo che l’operazione va adempiuta in non più di 15 secondi, che saranno cronometrati tra Talamone e Genova al maggior numero possibile di barche… buon lavoro ragazzi e dotatevi magari di una muta, se lo farete dall’acqua.

Con lungimirante intuizione Bret ha abbandonato (almeno per ora) il format “en solo” tipico dell’AIR per proporre una double in due tappe, che porterà dal 27 giugno i concorrenti da Valencia a Carraf (vicinissimo a Barcellona) con una sosta a Palma.
Da Carraf partirà poi il 10 luglio la Mare Nostrum, sul periplo delle Baleari.
E’ intenzione della Classe Italiana proporre un percorso di Qualifica che unisca Cagliari a Valencia, per consentire a chi è affamato di miglia per la 2017 di sfumare il passaggio tra i campi di regata italiano e spagnolo, intascando il prezioso Pass delle 1000 miglia “en solo” fuori gara. Mica male eh?

Ritorna la Rimini-Corfù-Rimini!
Chi ha qualche capello grigio in testa ricorderà che dalla metà degli ’80 per parecchi anni a metà Giugno il porto di Rimini forniva lo spettacolo incredibile della partenza della più lunga regata del Med, quasi 1000 miglia.
La ricchissima cultura marina dell’Adriatico faceva si che di fianco a barche con vocazione oceanica (ricordiamo ad esempio il Moana di Malingri, gli ULDB di De Gregorio) partissero stiletti da ariette, come gli Asso 99 da lago appena appena marinizzati togliendo i trapezi ed aggiungendo la battagliola. Fantastico!
Ne scrivo perchè i Mini 650 saranno invitati. Vero che la regata non rientra nel circuito ufficiale ed il grosso della flotta stanzia in Tirreno, ma è uno spiraglio che si apre ed il percorso è troppo bello per non sognarci un pò.

Se scriviamo queste righe e ci accingiamo a commentare un Calendario di Regate Italiane è perchè 21 anni fa Ernesto Moresino si mise cocciutamente in testa di fondare una succursale italiana della Classe 650 Francese.
I frutti fecondi della sua intuizione sono sotto gli occhi di tutti.
Ernesto depo avere vissuto con alterne fortune ben quattro edizioni della Mini Transat, negli anni ’90 ,ha vissuto un primo ritorno nell’ambiente nel 2007, come preparatore di Daniela Klein e subito dimostrò che la sua classe non si era annacquata.
Altri otto anni e rieccolo su di un mini! Affiancherà nella logistica ed in alcune prove Ingo Ravazzolo, che farà bene a tenere le orecchie aperte tanto così .

Ministi nel mondo
La Barcellona World Race la possiamo quasi definire il campionato spagnolo d’altura. Mancano solo Pella e Ramon e poi sono tutti lì, e tanti vengono dai Mini.
Tra tutti mi sento in particolare sintonia con Didac Costa.
Tra il 2009 ed il 2013 l’ho incrociato su tutte le regate del calendario, ciascuno di noi due su barche diverse ma sempre a salutarci con calore, anche se lui parla solo lo spagnolo.
Naturalmente è una cosa che accade anche con altri ma la sua modestia, in un ambiente in cui non manca qualche rodomonte, mi sembra un dono prezioso.
Di sicuro a giugno del 2013, l’ultima volta che l’ho visto a Douarnenez nel Minifastnet, sapeva già benissimo cosa avrebbe fatto da grande… ma non ne aveva fatto il minimo cenno. Forza Didac!

Sebastien Marsett ha concluso la Mini Transat nel 2007 su di un Dingo 1, nei 20. Dopo due anni noleggiò per qualche mese un Proto, 260, ed arrivò secondo al MAP!
Entrato nel team di Cammas in quota “under 30” seguendo la Volvo sempre col piede fermo in banchina coi preparatori ed attrezzisti.
Ora il team Almivedica gli ha dato una chance e fa bella mostra di se a bordo in pianta stabile. Bravo…

Nel 2010 avevo letto che sarebbe venuto al GPI Guillermo Altadill. In preda ad entusiasmo sfrenato ne avevo descritto il lunghissimo curriculum nel diario precedente la partenza, ed ero rimasto malissimo quando ho realizzato che su quel TipTop sarebbe salito… lo Junior, uno spinacetto di 18 anni.
Ora l’ho rivisto, muscolatissimo, a bordo di Mapfre. Padre e figlio in regata in contemporanea intorno al mondo. Che sogno, e che invidia!

Per un giorno intero, grazie ad una rotta occidentale, nella prima tappa della MT 2011 si era trovato in testa il P2 del cinese Guo Chuan.
Poi la regata aveva preso il suo corso naturale ma, ad ogni modo, il quadrato quarantenne asiatico arrivò fino ala fine della sua avventura.
In seguito ha terminato un giro del mondo in 40 piedi, ha fallito le selezioni per imbarcarsi su Dogfeng ma si sta rifacendo alla grande. Come?
Con non so quali appoggi (ma ormai in Cina i ricconi abbondano) ha comperato il Tri gigante Idec di Jojon. Lo seguiremo quindi nella classe Ultime.

2009: il sudafricano Matt Trautman arriva quinto sul Proto 419 al MiniPavois, battendo tipetti come Reichers, Boidevezi e Brasseur, tutt’ora sugli scudi ai massimi livelli, corre il MiniFastnet con Riccardo Apolloni e disalbera nella Manica.
Ripara col fiato in gola e stampa un comunque ottimo decimo posto a Bahia, poi scompare…
Passano sei anni e, all’alba dei 30, me lo ritrovo tra i più forti triathleti del mondo, con vittorie all’Ironman del Sudafrica e del Galles e nel 70.3 (mezzo Ironman) d’Austria.
Visto che per fare la MiniTransat ci vogliono le palle?

Vi ho intontito di ricordi, ma tra poco non ci sarà più spazio per le nostalgie e l’attualità delle regate correnti imporrà con forza i suoi diritti.
Prepariamoci…